Sinossi:
Sonia soffre di nictofobia, il terrore dell’oscurità. Quando viene rapita e bendata, il suo incubo ha una voce familiare: quella di Vanni, l'uomo che già l'aveva tormentata in passato.
Ma Vanni è in prigione.
Fra strade nebbiose e personaggi indecifrabili, Sirio e la sua compagna Karate si mettono alla ricerca di un predatore invisibile. Un uomo che ha rinunciato a se stesso per abitare la vita degli altri.
Incipit:
IO SONO LUI
Quando avrò finito di
divertirmi con te, ti ucciderò. Lo sai questo?
*
L’edificio, per la parte
visibile dal cancello d’ingresso, ricordava certe case rurali dell’alta
Inghilterra o scozzesi, per come appaiono negli sceneggiati polizieschi d’oltre
Manica. Forse dipendeva dal tetto spiovente e dal prato perfetto – molto
inglese – che si estendeva fino al muro di recinzione. La targa in pvc sulla
colonna diceva: ASL – REMS.
Percorso
il viale inghiaiato di una cinquantina di metri, si scorgeva l’atrio vasto e
luminoso, oltre la vetrata a tutta parete. Grandi immagini fotografiche
riprendevano momenti felici di ricoverati e personale medico: nel refettorio,
in palestra, in vari angoli del soggiorno e nell’ambulatorio.
Avviandosi
per il corridoio, colpiva il silenzio, l’eco dei passi da casa disabitata.
Lo
sguardo continuo delle telecamere pesava più di quell’assenza di suoni echeggiante.
Sirio
conosceva il luogo.
