Per alcune delle storie che
compongono questa raccolta ho tentato l’esperimento di ispirarmi a fatti di
cronaca. Il risultato, per me stesso prima che per il lettore, è stato la
conferma di quanto appaiano assurdi certi eventi estremi se inseriti in un
testo romanzesco. Ho dovuto cercare mediazioni per ricondurre entro limiti
tollerabili le crudeltà – che riconoscerete – del nostro quotidiano. Eppure la
realtà, come in un gioco di specchi, proprio attraverso la trasposizione
letteraria è tornata a mostrarsi nella sua spaventosa nudità.
Quasi mai, in questi
racconti, c’è la vista del sangue. Appare però chiara la mia volontà di
evidenziare come le nuove droghe e l’evoluzione informatica siano armi
mutilanti e letali tanto quanto quelle da taglio e da fuoco, potendo infliggere
ferite ugualmente dolorose e una morte, sia pure non fisica, altrettanto
definitiva.

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